Social networks: dai rischi per l'identità alle opportunità di marketing...

L'ultima notizia diffusa su Facebook parla di una evoluzione di questa soluzione per il social network verso un potente strumento di marketing. Infatti, secondo quanto affermato a Davos dallo stesso Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, presto il social network più famoso diventerà anche uno strumento di marketing, a disposizione delle aziende, per effettuare indagini di mercato. Vale a dire che i dati, personali e non, di oltre 150 milioni di persone alimenteranno non solo il "networking virtuale", ma anche il "marketing virtuale". Per maggiori informazioni, leggi l'articolo

Nel frattempo, non si è ancora "spento", però, l'allarme lanciato dagli esperti per i rischi a cui sono esposti i dati personali e le identità degli iscritti a Facebook, così come a Myspace... Infatti, proprio a causa della disponibilità (da intendersi come accessibilità diretta) dei dati personali degli utenti dei social networks, è stata ipotizzata, da più parti, una correlazione tra l'uso di questo strumento e l'esposizione al rischio di furto di identità. I media hanno dato particolare visibilità a questo problema; per maggiori informazioni leggi l'articolo di Repubblica (novembre 2007), del Corriere della Sera (settembre 2008).

Lo stesso Garante per la tutela dei dati personali è intervenuto sul tema, organizzando tra le altre cose una giornata di riflessione (parte del materiale dei lavori è disponibile qui) e predisponendo un mini-decalogo per i neofiti della Rete.

Quale sia la reale probabilità di subire un furto di identità, determinato dall'uso dei social network, è difficile da stabilire. Sicuramente, però, la sovraesposizione personale on line rappresenta una vulnerabilità individuale e, di contro, opportunità per i ladri di identità. Ancora una volta, la soluzione principale non può che essere una: responsabilizzare ed informare gli utenti della Rete, affinchè il loro uso di Internet sia consapevole e prudente