Sicurezza e Cittadinanza (in fase di sviluppo)
Il progetto ‘Sicurezza e Cittadinanza per la promozione dei diritti’ intende la sicurezza come “un bene universale essenziale che coincide con la possibilità percepita di realizzare il benessere individuale e collettivo attraverso il soddisfacimento dei bisogni fondamentali dell’essere umano, da quelli fisiologici a quelli psicologici, e la certezza dei diritti” 1.
Allo stesso tempo, questo concetto viene letto in un cotesto più ampio di Governance locale che considera che il raggiungimento di un obiettivo è frutto dell’azione autonoma, ma non isolata, dei diversi attori che debbono o possono dare un contributo al processo di attuazione delle politiche che perseguono tale obiettivo.
A questo scopo si propone un approccio alle politiche sociali e di prevenzione del disagio e la criminalità che si orientati allo sviluppo della coesione sociale e dei diritti di cittadinanza, con il fine di accrescere il benessere sociale, di favorire la convivenza, di migliorare la qualità della vita e di garantire la partecipazione ai diritti di tutti, con speciale attenzione ai soggetti social e culturalmente più vulnerabili.
Intendere le politiche di sicurezza e di prevenzione come strumenti di creazione e promozione di cittadinanza attiva prevede un intervento pubblico indirizzato a fornire elementi (informazione, competenze, valutazione) in grado di raggiungere un maggiore coinvolgimento e responsabilità dei diversi attori sociali (compartecipazione), un coordinamento effettivo delle diverse politiche pubbliche verso la comunità (sistema integrato) ed il miglioramento continuo del esistente in un’ottica di sviluppo umano e sociale del territorio locale (innovazione). Le politiche per la promozione del benessere sociale possono così contribuire a rispondere ai diversi bisogni di una comunità che vuole vivere bene, sostenendo i cittadini nel loro processo di realizzazione individuale e collettiva.
Il progetto si fonda sul presupposto che la prevenzione deve rimanere indirizzata all'approccio positivo di garantire la cittadinanza sociale2 di ogni individuo (Marshall, 1950), assicurando a tutti pari dignità ed opportunità di realizzarsi all'interno di una comunità, attraverso un set di interventi preventivi che assicurino a tutti la possibilità di essere cittadini attivi.
Obiettivo generale
Sviluppare un sistema integrato di interventi volto alla promozione della coesione e del capitale sociale, organizzato in modo da valorizzare il contributo attivo dei soggetti coinvolti e da sostenere un sistema di solidarietà, individuale e collettivo, che promuova in forma continua la partecipazione dei cittadini e lo sviluppo del territorio.
Obiettivi specifici
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Identificare le principali fonti di disagio e insicurezza a livello territoriale e sensibilizzare e coordinare le risorse esistenti nel territorio;
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Analizzare buone pratiche di prevenzione a livello locale e valutare la sua applicabilità in altri contesti locali;
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Progettare, realizzare e valutare “scatole piloto” di intervento che prevedano azioni di comunicazione e formazione innovativi che contribuiscano a ridurre la percezione di insicurezza dei cittadini e a prevenire le condizioni sociali, ambientali ed economiche che possono essere collegati ai fenomeni di devianza e di disagio sociale in un determinato territorio;
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Produrre materiale di diffusione del progetto e delle diverse iniziative messe in atto;
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Valutare i risultati e impatto delle diverse azioni messi in atto.
Metodologia di lavoro
Proporre un modello di prevenzione articolato a livello territoriale implica progettare attività concrete a medio e lungo termine suscettibili di essere monitorate, valutate e adattabili ad altri contesti.
In questo senso il primo passo è la diagnosi della realtà locale e la scelta di priorità di intervento. Questo lavoro di diagnosi prevede diversi strumenti di valutazione della percezione della cittadinanza sui problemi di disagio e criminalità presenti nel territorio, identificando fattori promotori e di rischio. A sua volta, la diagnosi può trasformasi in un elemento di coinvolgimento e promozione della partecipazione che prevede la scelta partecipata delle priorità e delle forme di contrasto delle problematiche identificate.
In forma concreta si propone la definizione di “scatole piloto” di intevento che identifichino per oggi priorità una serie di obiettivi, azioni, risultati e valutazione.
Parallelamente si proporre di analizzare buone pratiche di prevenzione messi in atto in diversi contesti con motivo di valorizzare esperienze e di adattare azione di successo al contesto locale.
Successivamente si stabilirà una metodologia specifica di sviluppo e valutazione delle diverse azioni in base a la sua contribuzione alla promozione di cittadinanza attiva, coesione sociale e sentimento di sicurezza.
Infine si propone una valutazione di impatto delle diverse azione in base al lavoro di diagnosi e progettazione fatto al inizio del progetto.
1 Cfr. la definizione di sicurezza elaborata nel Manifesto di Saragozza dal Forum Europeo della Sicurezza Urbana nel novembre 2006.
Data progetto: 11/2008
Area: Comunità sicura
Welfare e sicurezza
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Sicurezza e Cittadinanza.pdf | 71.97 KB |