Sicurezza bancaria
Il gruppo di lavoro sicurezza bancaria si occupa di analisi dei fenomeni criminali legati alla sicurezza fisica e sicurezza informatica degli istituti di credito, della valutazione delle strategie di sicurezza e, più in generale, di tutti gli argomenti ad essa correlati.
In particolare i temi maggiormente approfonditi sono:
- prevenzione furti e rapine
- valutazione misure di sicurezza e analisi rischio rapina
- sicurezza informatica
- frodi su carte di pagamento
- frodi su carte valori
Il gruppo di lavoro collabora con OS.Si.F - Centro di Ricerca dell'ABI per la sicurezza Anticrimine, e con singoli istituti di credito per la valutazione del rischio operativo, del rischio rapina, e del grado di sicurezza delle procedure interne. Svolge anche attività di ricerca e di formazione sui temi in oggetto. Sono in via di realizzazione nuovi progetti di ricerca sul criminal profiling e sulla riduzione del contante.
Analisi e commenti sul rischio rapina
Più difese, meno contanti: così i banditi cambiano bersaglio. Colloquio con Marco Iaconis (L'Espresso)
No, la crisi questa volta non c'entra. Ma c'è una categoria a cui le banche piacciono sempre meno: quella dei rapinatori. Troppe difese, troppe telecamere che rischiano di farti identificare, troppo poco contante a portata di mano: meglio bussare altrove. Così al calo costante dei colpi negli istituti corrisponde un aumento degli assalti contro supermarket e farmacie. Le banche vantano una lunga serie positiva: un crollo di razzie che prosegue da un decennio, con l'unica parentesi negativa dei mesi successivi all'indulto.
E nel 2007 proprio per incrementare la protezione, l'Associazione bancaria italiana ha istituito un Centro di ricerca sulla sicurezza anticrimine, l'Ossif, che cura la sensibilizzazione del personale e l'analisi dei fenomeni. "È una sorta di think tank all'americana, con una struttura leggera che riesce a coinvolgere università, aziende e istituzioni per realizzare osservatori e progetti mirati", spiega Marco Iaconis che dirige l'organismo. L'Ossif realizza un monitoraggio continuo della minaccia, censendo i colpi, valutando i rischi e tentando di individuare le risposte tecniche migliori.
Un problema anche di ordine pubblico (Documento FABI)
La responsabilità della gestione del rischio rapina non è solo in capo alle forze dell'ordine, nè solo delle banche. Il sindacato dei dipendenti bancari analizza il fenomeno ed elabora alcune riflessioni sul rischio rapina.
La contraffazione dell'Euro e delle carte valori
La problematica della falsificazione monetaria è annosa, ma non per questo risolta. Andate in pensione la Lira e le altre divise nazionali, l'attenzione dei falsari si è prontamente spostata sull'Euro, prima ancora che entrasse formalmente in circolazione.
I numeri "parlano" chiaro. Secondo l'ultimo Rapporto statistico rilasciato da UCAMP (1 gennaio-30 giugno 2008), con riferimento al contesto italiano:
"nel corso del 1° semestre 2008 sono state trasmesse complessivamente 35.987 segnalazioni di sospetti casi di falsità – di cui 35.458 aventi ad oggetto il ritiro e/o il sequestro di banconote –, sia sotto forma di verbali di ritiro redatti dagli intermediari finanziari, sia di formulari compilati dalle Forze di polizia; le restanti 529 segnalazioni hanno riguardato il sequestro e/o il ritiro dalla circolazione di monete metalliche.
Nello specifico, le segnalazioni pervenute hanno avuto ad oggetto il ritiro dalla circolazione e/o il sequestro di 241.515 banconote e di 11.848 monete metalliche denominate in euro".
L'aumento, rispetto all'anno precedente, è del 5,47%. Il taglio maggiormente falsificato sembra essere quello dei € 50.
All'estero la situazione non è molto diversa. La Cina - nuova patria dei falsi - sta cercando di combattere la vendita di banconote false via Internet; la polizia del Guangdong avrebbe sequestrato, a partre dal 2005 fino ad oggi, circa 1,7 miliardi di banconote false, pari ad oltre l'80% delle banconote sequestrate in tutta la Cina (leggi qui).
Ma la falsificazione non riguarda solo l'Euro o le altre divise. Esisteun proficuo giro d'affari che si alimenta con la contraffazione delle carte valori, quali ad esempio assegni, marche da bollo, francobolli, biglietti della lotteria, gratta e vinci... I casi di cronaca sono numerosi e hanno una frequenza oramai quasi quotidiana; i falsari sono sia "improvvisati" sia "di professione", spesso organizzati in veri e propri laboratori clandestini dediti alla contraffazione di beni diversi tra loro, dai CD e i DVD ai francobolli e le lotterie istantanee. In molti casi, le stesse persone responsabili della falsificazione delle carte valori sono state accusate anche di gestione di videopoker illegali e di altri giochi riservati ai Monopoli di Stato.
Maggio 2008 - Operazione Fiamme Gialle Venezia: 170mila gratta e vinci sequestrati
Ottobre 2008 - Operazione Fiamme Gialle Udine: 700mila gratta e vinci sequestrati, per un valore stimato in € 1.300.000