Semplificazione amministrativa e rischi per l'identità: alcune "riflessioni criminologiche" sul progetto Reti Amiche
E' di questi giorni la notizia secondo cui gli sportelli bancari saranno messi a disposizione del progetto Reti Amiche, promosso dal governo nell'ambito del piano di e-government 2012 finalizzato a favorire l'erogazione di servizi attraverso canali diversi dagli uffici pubblici. Questo vuol dire che, già dai prossimi mesi, gli sportelli bancari di Unicredit potranno servire anche per il pagamento di contributi per colf e badanti, per il versamento dei contributi previdenziali e il riscatto degli anni di laurea, grazie ad un accordo con l'Inps e l'Inail. In futuro, i servizi potranno essere molto più ampi e potranno comprendere anche la richiesta, tramite il canale bancario, della carta di identità e del passaporto (Per maggiori informazioni, leggi l'articolo di Repubblica.it).
Una innovazione sicuramente importante, orientata alla semplificazione della "vita burocratica" dei cittadini. Non si possono, però, non considerare anche le implicazioni, in termini di rischi, che questa iniziativa è suscettibile di comportare. Le riflessioni di RiSSC nell'area tematica Furto e frodi di identità.