Relazione sul servizio anticorruzione presentata al Parlamento

Presentato al Parlamento martedì 18 ottobre 2009 il rapporto annuale del servizio antucorruzione e trasparenza.

Questi i principali dati emersi:

"1. negli ultimi 5 anni, in tema di reati contro la P.A., il problema centrale, prioritario, è quello di un rilevante numero di delinquenti, più o meno organizzati, che hanno scambiato la Pubblica amministrazione per una sorta di bancomat senza plafond. Oltre il 40% dei reati contro la PA degli ultimi 5 anni riguardano, infatti, indebite percezioni di fondi e finanziamenti pubblici o truffe aggravate per la percezione di questi contributi: sono reati commessi da privati, che approfittano di una P.A. senza antifurti, senza sistemi di difesa, analogamente a quanto fanno i ladri che scelgono gli obiettivi più facili;

2. corruzione e concussione, reati caratterizzati dalla grave infedeltà del dipendente pubblico, si attestano su livelli assolutamente esigui, sia rispetto al numero totale dei reati, sia riguardo al numero dei dipendenti pubblici: sono atti criminali da condannare senza “se” e senza “ma”, ma la cura è di tipo sintomatico, di fronte a 140 reati di corruzione del 2008 ( scesi ulteriormente a 44 nel I semestre 2009 ) e 135 di concussione ( 58 nel I semestre 2009). Un calo che viene confermato anche dalla rilevazione di alcune parole chiave – corruzione, concussione, tangenti, etica, trasparenza – nei lanci delle tredici più importanti Agenzie di Informazione nazionali, presentato nella Relazione: nei primi tre trimestri del 2009, si sono registrati 555 lanci contenenti la parola “concussione” a fronte dei 986 del 2008;

3. i dati resi disponibili grazie alla collaborazione sviluppata con il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Analisi Criminale, trovano piena conferma nelle Relazioni svolte dal Presidente della Corte dei Conti e dal Procuratore Generale presso la Corte dei Conti in sede di inaugurazione dell’anno giudiziario e di udienza in sede di Giudizio di parificazione sul Rendiconto generale dello Stato. Infatti, nel 2008 sono state emesse dalle Sezioni giurisdizionali di I e II grado 110 sentenze su fatti di corruzione, nelle citazioni in giudizio delle Procure regionali sono stati contestati importi leggermente superiori ai 69 milioni di euro, mentre è più del doppio l’importo per quelle inerenti la distorsione del corretto utilizzo di contributi e finanziamenti (oltre 139 milioni di euro), ed è 20 volte superiore quella per episodi rientranti nella voce “maladaministration”, 1.386 milioni di euro".
 

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