Rapporto tra istituzioni e cittadini nella costruzione della coesione sociale: Il caso della base militare USA a Vicenza
Il progetto fa un'analisi della problematica politico-mediatica dell'ampliamento della base militare USA "Dal Molin" in chiave di coesione sociale e percezione della cittadinanza.
La reazione degli abitanti di Vicenza alla decisione del governo italiano di ampliare la base militare USA ha segnato la nascita di un nuovo modello di “democrazia partecipata”, nel quale ogni cittadino si è scoperto titolare dell’interesse ad intervenire nelle questioni che riguardano il proprio territorio. Il progetto della base Dal Molin ha sollevato, in prima battuta, un dibattito sull’aumento del numero di militari, o sull’uso dell’aeroporto, o sui rischi legati al terrorismo internazionale. Successivamente, ha spinto la popolazione a schierarsi a favore di modelli di sostenibilità e di sviluppo del territorio alternativi (forse incompatibili), generando un fermento democratico di grande interesse. A questo coinvolgimento civile nella cosa pubblica non ha corrisposto – finora – la capacità della politica di creare un contesto idoneo per il confronto, che nella percezione pubblica – anche a causa dei media – rimane polarizzato su “SI” o “NO” al Dal Molin.
Obiettivo dell'indagine è di offrire una riflessione sulla problematica della presenza militare statunitense nella città di Vicenza dal punto di vista della coesione sociale, e sulla possibilità dell’ente locale di promuovere questa coesione in un contesto che oggi si presenta altamente segnato – soprattutto dal punto di vista politico – da tale presenza nel territorio.
La metodologia della ricerca ha due orientamenti, da un lato l’analisi concettuale e operativa della coesione e del capitale sociale nel contesto delle politiche locali e della presenza dei militari nel territorio nazionale. Dall’altro uno studio sul campo riferito alla percezione di diversi attori (istituzionali e cittadini) di fronte alla problematica che permetta costruire un quadro complessivo –anche se preliminare- d’analisi e intervento a livello locale. Questo approccio prende come riferimento lo sviluppo sociale, inteso come un insieme di fiducia, partecipazione e solidarietà, come modello per il progresso territoriale, da confrontare con la conflittualità che la presenza militare – e soprattutto l’ampliamento della base – ha messo in evidenza nel caso di Vicenza.
La ricerca ha rilevato alcuni spunti di riflessione:
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l’immaturità di una coscienza civica, fondata sulla fiducia tra i cittadini e con l’amministrazione, su cui prevalgono – ad oggi – l’interesse personale o particolare rispetto ai possibili vantaggi o svantaggi dell’operazione e l’orientamento politico;
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la parzialità della politica, incapace di creare un contesto informato e “neutrale” in cui discutere del futuro del territorio;
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la necessità di evolvere le forme “primitive” di coinvolgimento dei cittadini in modelli evoluti di partecipazione nella gestione locale, che riducano progressivamente l’intervento pubblico a vantaggio di comunità capaci di agire e coordinarsi per garantire lo sviluppo sostenibile del proprio territorio. In questo, le realtà di associazionismo e solidarietà presenti nel territorio sono una risorsa da scoprire, coordinare e valorizzare.
I risultati della ricerca sono stati presentati al convegno "Città Militarizzate" organizzato dallo IUAV a Venezia il....
Data progetto: 07/2008
Area: Comunità sicura
Welfare e sicurezza
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| Presentazione Vicenza.pdf | 289.26 KB |
| Abstract convegno IUAV.pdf | 50.36 KB |