Quando la falsificazione documentale aiuta i vertici aziendali a commettere crimini contro l'ambiente...

Falsificazione documentale, criminalità ambientale e frode interna: un caso recente evidenzia le interdipendenze tra condotte criminali diverse e la pericolosità che queste possono avere per l'intera collettività.

Secondo i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma, il moderno termovalorizzatore di Colleferro, alle porte di Roma, avrebbe bruciato anche rifiuti tossici che dovevano essere smaltiti diversamente. Il tutto grazie alla falsificazione dei certificati di analisi. In manette sembra essere finita tutta la dirigenza del Consorzio, in collusione con altri soggetti esterni.

Per maggiori informazioni, leggi l'articolo del Corriere.it e di Repubblica.it