Quando i "falsi" mettono a rischio la vita...

L'ultimo caso - purtroppo non così raro in Cina... - è quello di un ventenne ucciso dallo scoppio di una nuova batteria per il cellulare, che aveva appena riposto nel taschino della giacca, dopo aver sostituito quella vecchia. Dopo pochi minuti il telefonino è esploso e l'uomo è morto dissanguato perchè i frammenti hanno reciso la carotide. Con buona probabilità, si trattava di una batteria contraffatta...

Per maggiori informazioni leggi l'articolo di Gabriele Barbati (corrispondente del Sole24Ore da Pechino).

Il problema della contraffazione delle merci e soprattutto della commercializzazione dei falsi, "spacciati" come originali, anche nei circuiti ordinari, è una questione di cruciale importanza.

Acquistare un bene contraffatto in modo consapevole (ad esempio su bancarelle o nel mercato nero...), è un atto volontario del consumatore che si assume la responsabilità dei rischi correlati... La situazione cambia radicalmente nel momento in cui il cittadino viene "ingannato", ovvero compra un bene "spacciato" per originale, venduto attraverso un canale legale, ma in realtà totalmente falso. Fino a qualche tempo fa si trattava per lo più di CD, DVD e di vestiti ed accessori; oggi i casi riguardano alimenti, prodotti per l'igiene personale, pezzi di ricambio, prodotti e componenti elettronici, elettrodomestici... con rischi reali e in alcuni casi persino drammatici per la sicurezza e l'incolumità personale.

La Cina sta sperimentando il peso della contraffazione quasi quotidianamente, ma il problema è globale.