Pedo-pornografia on line: un fenomeno in continuo aumento

Venti miliardi di scambi nel web hanno scandito la circolazione di oltre un milione e settecentomila immagini pedo-pornografiche di 36.149 bambini, il 42% dei quali ha meno di 7 anni e il 77% ne ha meno di 9.

Stati Uniti d’America, Germania, Russia, Regno Unito, Italia, Francia, Canada e Giappone, il “G8” ovvero i cosiddetti “Paesi industrializzati”, insieme a Spagna e Polonia, rappresentano i tre quarti dei clienti del pedo-business. Un mercato formalmente illegale ma di fatto libero, poichè chiunque, tramite la propria carta di credito, può scegliere razza, età, genere di perversione sessuale, tratti somatici della bambina preferita, e acquistare pressoché impunemente la propria collezione fotografica o il proprio film pedofilo.

Un mercato che è cresciuto del 149% negli ultimi sei anni mentre in Europa si discuteva di questioni assai marginali, come il “grooming on line” o i filtri statali dei contenuti di internet, i quali minacciano la libertà della rete restando inoffensivi per le organizzazioni criminali, che continuano a crescere.

Questo e molto di più nel rapporto pubblicato da Telefono Arcobaleno, scaricabile qui