Padova. Traffico di rifiuti, carabiniere passava notizie all'imprenditore arrestato
Dal Gazzettino:
PADOVA (1 luglio) - I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Venezia hanno tenuto sotto controllo i telefoni dell’imprenditore Loris Levio per quasi due anni. Il presunto traffico di rifiuti pericolosi con la Cina si andava delineando giorno dopo giorno.
In ogni colloquio che l’imprenditore aveva con i suoi collaboratori c’era qualcosa che andava ad aggiungersi al castello di accuse che gli investigatori stavano costruendo nei confronti del titolare della Levio Loris srl. Poi è iniziata una serie di telefonate che ha fatto accapponare la pelle agli uomini dell’Arma del Noe. L’imprenditore era costantemente informato sulle indagini da un sottufficiale dei carabinieri. Suo amico. Un uomo in divisa di una caserma locale con il quale si dava del tu. E questo lo avvertiva di tutto quello che riusciva a sapere sulle indagini. Comprese le date delle ispezioni che gli investigatori programmavano negli impianti della ditta, che hanno sede a Grantorto, Selvazzano Dentro, Vigonza e Badia Polesine.
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