Corruzione
I Progetti di ricerca
RiSSC collabora con enti non governativi e Istituzioni che si dedicano alla lotta alla corruzione.
Nel 2010 è stato finanziato da SIEMENS e World Bank il progetto SUSTAINABLE PROCUREMENT (vedi i dettagli nell'area progetti).
Nel 2011 i ricercatori di RiSSC sono stati incaricati da Transparency International Italia di condurre l'attività di ricerca a livello paese nel progetto E-NIS (National Integrity System). vedi i dettagli nell'area progetti.
Il gruppo di lavoro
Il gruppo di lavoro Corruzione si occupa di:
- analizzare il fenomeno della corruzione in Italia e nel resto del mondo;
- raccogliere casi;
- elaborare indicatori diretti e indiretti per la rilevazione del fenomeno e la valutazione delle contromisure;
- collaborare con Istituzioni, organismi internazionali e centri di ricerca in progetti internazionali di ricerca sul fenomeno.
RiSSC collabora dal 2004 al progetto internazionale Global Integrity, (www.globalintegrity.org). Il progetto si propone di misurare la trasparenza e la governabilità dei paesi nel mondo attraverso una serie di indicatori. L'Italia è stata oggetto di analisi in 3 anni, e RiSSC è sempre stato il referente nazionale per la ricerca scientifica. Qui di seguito sono disonibili i link dei rapporti:
Nel 2010 è previsto un nuovo rapporto
Sul sito di Global Integrity sono disponibili informazioni sul Global Integrity Notebook 2008.
Il DDL Anticorruzione
1. piano nazionale anticorruzione e trasparenza, per ridurre i rischi anticorruzione nella P.A.;
2. disciplina degli enti locali, in cui vengono rafforzati i controlli e dettati i criteri di eleggibilità nelle cariche elettive;
3. norme sanzionatorie.
Il primo punto, di competenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, prevede in particolare:
- il Piano nazionale anticorruzione, in attuazione di una delle previsioni di cui all’articolo 5 della Convenzione ONU contro la corruzione (ratificata con Legge n. 116 del 3 agosto 2009), predisposto e coordinato dal Dipartimento della Funzione pubblica, quale Autorità nazionale anticorruzione. Tale Piano dovrà essere aggiornato dalla Rete nazionale anticorruzione, formata dai referenti individuati dalle diverse amministrazioni, che proporrà al Governo eventuali interventi normativi correttivi;
- Misure sulla trasparenza, che insieme a quelle già adottate con il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 (“Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”) incidono su tre dei settori maggiormente a rischio corruzione (appalti, contributi, assunzioni), esaltano il ruolo delle risorse tecnologiche e valorizzano il ruolo dell’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici per servizi, lavori e forniture;
- l’Osservatorio sulla corruzione e altri illeciti contro la P.A., istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica, avente il compito di curare l’analisi aggiornata dei fenomeni corruttivi e riferirne con cadenza annuale al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Questi, a sua volta ne informerà il Governo, il Parlamento, gli organismi internazionali nonché la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle Pubbliche Amministrazioni. A tal proposito, su questo sito verranno rese disponibili le informazioni ufficiali più aggiornate relative alle statistiche della delittuosità del Ministero dell’Interno, le statistiche sulla criminalità o giudiziarie predisposte dal Ministero della Giustizia e dall’Istat e l’attività in materia di responsabilità svolta dalla Corte dei Conti.
La Convenzione ONU contro la corruzione (testo in italiano)
La legge 116/2009 di ratifica della Convenzione ONU
Appalti pubblici: Patti d'integrità contro la corruzione
La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle Pubbliche Amministrazioni
Il monitoraggio della corruzione in Italia
Nel 2005 in Italia è stato istituito un organismo pubblico specificamente dedicato al monitoraggio del fenomeno:
Nel dicembre 2007 è stato presentata la prima Mappa della Corruzione
Nel 2008, l'Alto Commissario è stato soppresso e sostituito dal Servizio Anticorruzione e Trasparenza (presentazione) incardinato presso il Ministero per la Pubblica Amministrazione.
E' possibile scaricare il primo rapporto del SAET e la relazione al parlamento 2009
Il costo della corruzione in italia
La corruzione in italia costa 50 miliardi l'anno. È la stima di Transparency international Italia tratta dalle recenti analisi della Banca mondiale, secondo la quale ogni anno nel mondo viene pagato in "mazzette" un trilione di dollari senza tener conto delle malversazioni su fondi pubblici e accaparramento illecito di risorse pubbliche.
Al valore stimato per l'Italia bisogna aggiungere anche la percezione che i mercati internazionali hanno del fenomeno. «Le società internazionali di rating – dichiara Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency international Italia, organizzazione non governativa e no profit – valutano il rischio-Paese e quindi il costo del debito anche con il grado di percezione della corruzione. Ne viene penalizzato l'onere del nostro debito ora a circa il 105% del Pil. Basti pensare che un aggravio di un quarto di percentuale sul tasso d'interesse comporta oneri di circa 4 miliardi»....
Leggi l'articolo de Il Sole 24 Ore
I dati per il 2009. La relazione della Corte dei Conti
"Il fenomeno, per quanto riguarda i reati di corruzione, concussione e abuso di ufficio - dice il procuratore generale della corte dei conti, Mario Ristuccia - continua a presentare carattere di gravita', dal momento che, pur con la difficolta' di confrontare e coordinare dati provenienti da fonti diverse, deve comunque ritenersi che il numero delle denunce per fatti di corruzione e concussione accertati nel 2009 è fortemente aumentato rispetto al 2008".
In particolare, nel periodo gennaio-novembre 2009 ci sono state 221 denunce per corruzione, il 229% in più rispetto al 2008, 219 per concussione, pari al 153% in più rispetto all'anno precedente, e 1.714 per abuso di ufficio.
La corruzione si verifica "nell'ambito di gare di appalti, di realizzazione di opere pubbliche e lavori, di interventi di manutenzione su beni della collettività".
Tra le regioni maggiormente coinvolte vi sono Lombardia, Campania, Sicilia, Lazio e Puglia, dove "maggiori sono le opportunita' criminali in considerazione del pil pubblico piu' elevato, delle transazioni a rischio quantitativamente più numerose e dal maggior numero di dipendenti pubblici".
Nel solo 2009, le procure regionali della corte dei conti hanno emesso 92 citazioni per danni erariali di cui 21 in Toscana, 18 in Lombardia, 11 in Puglia, 10 in Sicilia, 7 in Umbria e Piemonte, 5 a Trento, 4 in Calabria, 3 nel Lazio, 2 in Abruzzo e in Emilia romagna, 1 in Friuli Venezia giulia e Liguria. Le sentenze emesse sono state 21.
Corretti Corrotti (articolo)
Leggi l'articolo di Maurizio Bortoletti
Le ricerche internazionali
Transparency International - Reports
Global Intergity - Global Integrity Report
United Nations - UNODC Publications
Council of Europe - GRECO Documents
OECD - Anti corruption Documents
World bank - www.worldbank.org/publicsector/anticorrupt/