Bribe Payers Index di Transparency: Italia sempre più giù
Indice di Propensione alla Corruzione 2011
ITALIA A META’ CLASSIFICA
TANGENTI E CORRUZIONE AFFOSSANO INVESTIMENTI, RIPRESA E SVILUPPO
Milano, 2/11/2011 – Transparency International l’organizzazione mondiale contro la corruzione con sede a Berlino, pubblica il B.P.I. [Bribe Payers Index] l’’Indice di Propensione alla Corruzione che evidenzia la graduatoria dei Paesi corruttori tra le principali nazioni esportatrici.
“Il BPI 2011 - spiega la presidente di Transparency International Italia (TI-It) Maria Teresa Brassiolo - colloca l’Italia a metà della classifica di 28 tra i maggiori esportatori mondiali, ma in posizione decisamente inferiore ai migliori e all’ultimo posto tra i Paesi europei”.
Il Presidente del Consiglio ha detto “Non ci sono più soldi. Ci inventeremo qualcosa”.
“Ecco, Presidente, - commenta la dott.ssa Brassiolo - “inserisca nel Decreto Sviluppo la lotta alla corruzione in modo efficace e troverà i soldi che mancano. La corruzione, vera o percepita, influisce fino al 30% sul rating paese e sugli investimenti esteri, costituendo un impedimento alla crescita e allo sviluppo dell’economia e del lavoro”.
“In questo difficile periodo - aggiunge la presidente di TI-It - contrastare la corruzione per una nazione è un’azione imprescindibile: fa diminuire i costi pubblici e quindi il debito e lascia risorse all’economia virtuosa che investe e crea lavoro certo e dignitoso. Qualsiasi progetto di sviluppo non può non mettere al primo posto il contrasto alla corruzione”.
Transparency International Italia, sede nazionale di TI a Milano, suggerisce da tempo una serie di altre misure – alcune delle quali già contenute del DDL Anti-corruzione approvato al Senato e ora scivolato in qualche cassetto della Camera dei Deputati – per rendere la lotta alla corruzione più efficace e concreta.
Ciò significherebbe un risparmio notevole di risorse pubbliche, dando allo stesso tempo un segnale forte e deciso alle istituzioni ed ai mercati internazionali.
Ecco le principali proposte di TI-It:
- L’adozione di speciali Codici di Condotta per i membri del Parlamento e del Governo;
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L’introduzione di protezioni efficaci per coloro che segnalano negligenze e malversazioni (vedette civiche);
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Introduzione dei Patti di Integrità – studiati da Transparency International - nei bandi di gara pubblici. La mancata sottoscrizione o il mancato rispetto dell’impegno comportano l’automatica esclusione dalla gara per il concorrente;
-
La ratifica e l’implementazione della Convenzione Penale sulla Corruzione del Consiglio d’Europa
Questo il ranking dei settori più esposti a corruzione
|
Posizione |
SETTORE |
VOTO |
|
1 |
Agricoltura |
7.1 |
|
1 |
Industria leggera |
7.1 |
|
3 |
Aereonautica civile |
7.0 |
|
3 |
Settore tecnologico |
7.0 |
|
5 |
Banche e finanza |
6.9 |
|
5 |
Foreste |
6.9 |
|
7 |
Servizi |
6.8 |
|
8 |
Telecomunicazioni |
6.7 |
|
8 |
Trasporti e logistica |
6.7 |
|
10 |
Difesa e armamenti |
6.6 |
|
10 |
Pesca |
6.6 |
|
12 |
Industria pesante |
6.5 |
|
13 |
Farmaceutica e Sanità |
6.4 |
|
13 |
Settore Energia |
6.4 |
|
15 |
Settore minerario |
6.3 |
|
16 |
Petrolio e Gas |
6.2 |
|
17 |
Settori immobiliare e legale |
6.1 |
|
17 |
Servizi pubblici |
6.1 |
|
19 |
Lavori Pubblici ed edilizia |
5.3 |
|
|
Media |
6.6 |
Fonte: Transparency International - Italian Chapter